Ciao a tutti, oggi è la festa di s. Maria Maddalena, festa! Auguri 

Si legge il Cantico dei Cantici o San Paolo:

Dal Cantico dei Cantici

Così dice la sposa: 
«Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato
l’amore dell’anima mia;
l’ho cercato, ma non l’ho trovato.
Mi alzerò e farò il giro della città
per le strade e per le piazze;
voglio cercare l’amore dell’anima mia.
L’ho cercato, ma non l’ho trovato.
Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città:
“Avete visto l’amore dell’anima mia?”.
Da poco le avevo oltrepassate,
quando trovai l’amore dell’anima mia». 

Parola di Dio.

In questo terzo capitolo si parla della sposa, che sembra abbia tardato nel seguire lo sposo, e lo ha perso, per un momento. Vedi "Amore infinito, infinita variazione" di don Giorgio Mazzanti. La pena di quella sposa è quella di sant'Agostino quando dice "tardi ti amai, Bellezza tanto antica e tanto nuova", è la pena di chi nella Chiesa cade, viene redento e si rialza. Era la pena della Maddalena che aveva conosciuto il peccato ed aveva sperimentato più di tanti altri la misericordia di Dio. Proprio lei è la prima a vedereil Cristo Risorto ed annunciarlo agli Apostoli, per cui è detta Apostola degli Apostoli.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, l’amore del Cristo ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro. 
Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.

"L'amore di Cristo ci possiede", ci riempie, fa in modo che non possiamo agire che secondo la Sua volontà; la Sua grazia non ci permette di cadere, come la partecipazione all'Eucaristia frequente ci evita il peccato mortale. L'amore di Cristo ci possiede e non ci fa desiderare che Lui, e ci fa dire come il salmista "Chi ho io in cielo fuori di te? E sulla terra non desidero che te".

O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene.

Anche questo salmo è un canto di amore, come il Cantico dei cantici. è il canto di amore della Chiesa redenta dal suo Sposo "A Te si stringe l'anima mia, la tua destra mi sostiene". Così soddisfatti, realizzati, amati ci dobbiamo sentire quando partecipiamo all'Eucaristia; è il momento in cui la mia anima si stringe al Corpo di Cristo, mentre la Sua mano destra che sostiene il mio capo allontana ogni mia preoccupazione, ordina ogni mio pensiero e ogni idea, con l'ordine che si crea intorno all'altare di cui parla il salmo 118,27 "Dio, il Signore è nostra luce. Ordinate il corteo con rami frondosi fino ai lati dell'altare".

Dal Vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». 
Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». 
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». 
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Leggiamo il racconto della Resurrezione e abbiamo poco da aggiungere. Veramente è risorto. Veramente ci ha promessi a sé come la sposa del Cantico dei Cantici, veramente il Suo amore ci possiede come dice San Paolo ai Corinzi, veramente il Suo amore vale più della vita come dice il salmo 62, perché è il Suo amore che ci dà la vita, eterna e in abbondanza.

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