Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, a ciascuno di noi, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo è detto:
«Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri, 
ha distribuito doni agli uomini».
Ma cosa significa che ascese, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose.
Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all'uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo. 
Così non saremo più fanciulli in balìa delle onde, trasportati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, ingannati dagli uomini con quella astuzia che trascina all'errore. Al contrario, agendo secondo verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa tendendo a lui, che è il capo, Cristo. Da lui tutto il corpo, ben compaginato e connesso, con la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro, cresce in modo da edificare se stesso nella carità.

Parola di Dio

Ciao a tutti! sempre dal Kaslik. Leggiamo che dice oggi san Paolo agli Efesini e non solo. Ci richiama all'unità ("il corpo, ben compaginato e connesso"): dobbiamo essere uniti come una cellula all'altra del corpo, come un membro a un altro nel corpo. Vuol dire farsi prossimo all'altro, chinarsi verso di Lui, chiedere di che cosa ha bisogno, e se non lo capiamo alla prima, rimaniamo accanto finché non capiamo come possiamo essere uniti nel Corpo di Cristo.

Il Signore "ha portato con sé prigionieri": Si è fatto prigioniero venendo nel mondo e ha liberato tutti quelli che erano prigionieri di ogni schiavitù e del maligno. 

"egli ha dato ad alcuni di essere apostoli": ci piacerebbe realizzarci in tutto, riuscire a fare un po' di tutto e nel migliore dei modi. Non possiamo perché non siamo Dio. Dobbiamo "accontentarci" di essere membra molto specializzate del Cristo e lì sta la vera "contentezza". Facciamo un lavoro e facciamolo nel migliore dei modi, così che ognuno potrà fare meglio il proprio. Rinunciare a tutto il resto è specializzarsi nell'essere membra del Corpo di Cristo.

"non saremo più fanciulli in balìa delle onde": Quella in Cristo è l'unica stabilità che possiamo cercare e trovare e rafforzare; è una stabilità nella fede nella dottrina e nella verità e una stabilità nella carità in cui si trasforma quella fede.

 

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