Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge.
Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. 
Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è Legge.
Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

Parola di Dio

Anche oggi san Paolo ci ripete meglio il concetto: non siamo e non vogliamo essere sotto la legge, cioè fuori dalla grazia di Dio. Vogliamo affidarci solo a Dio per farci rinnovare dal più profondo del nostro interno, dal cuore, dallo spirito, laddove solo Dio può giungere.

Paolo ci dice "sono ben note le opere della carne": non c'è bisogno che anche la legge ce ne parla, le sappiamo già e sappiamo nella coscienza che non vanno e non sono cose da figli di Dio. Altrove ci dice anche che chi fa le opere della carne, dalla carne erediterà la corruzione, perché la carne è corruttibile; ma se facciamo le opere dello spirito, dallo spirito che è eterno erediteremo la vita eterna. In particolare, già da subito cominceremo a vivere questa vita eterna nello spirito e la prova sono i frutti come sempre: "amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé". Chi ricorre alla grazia di Dio presente nei sacramenti, accresce e si fortifica nel dominio di sé, impara a controllarsi, a combattere le tentazioni. Altrove san Paolo dice che chi si sposa non pecca, cioè riesce ad evitare il peccato, infatti il matrimonio è un sacramento e questa è una grazia che porta. Ma anche chi ricorre all'Eucaristia, a cui tanto somiglia il Matrimonio, non pecca, infatti Essa ci preserva dal peccato mortale e ci fortifica contro i peccati veniali.

"se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito", cioè, parafrasando il nostro detto, chi va con lo Spirito impara a non zoppicare, ma a camminare secondo lo Spirito, cioè dritti dritti e allunga il passo verso il paradiso, le nozze eterne, il banchetto celeste. Buona giornata nel Signore! Ciao!

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