25 maggio 2015

Oggi mi sono documentata un po' sul cammino di san Paolo in Italia, sperando di visitare quei posti e magari di organizzare piccoli pellegrinaggi per mantenere l'amicizia col santo che ci ha portati alla fede in Cristo Signore e per riscoprire le origini della nostra fede, come era vissuta dalle prime comunità cristiane e come si è diffusa grazie ad esse.

 

 

I luoghi a cui mi riferisco sono: Siracusa, Reggio Calabria, Pozzuoli, Foro Appio (oggi Borgo Fàiti) e Tre Taverne (oggi a Cisterna di Latina). Altri luoghi da visitare in un pellegrinaggio paolino in Italia sono le Tre Fontane (dove è stato imprigionato e poi decapitato), la basilica di San Paolo fuori le mura (dove è sepolto) e infine la basilica di San Pietro in Vaticano, cuore della Chiesa per la quale l'Apostolo ha combattuto la buona battaglia fino alla fine, quando ha terminato la corsa, conservando la fede (2 Timoteo 7).

 

28 maggio  – LE PREMESSE

Ho deciso di realizzare il desiderio di seguire le orme di san Paolo nel suo viaggio che ha toccato Malta, la Sicilia, la Calabria, la Campania e Roma.

Per questa volta proverò a seguire solo il tratto tra Pozzuoli e Roma, alla ricerca di luoghi in cui sono commemorati l'Apostolo delle genti e i santi suoi contemporanei e compagni, quali ad esempio san Pietro e san Luca. Cerco anche alloggi per possibili pellegrinaggi, tratti della via Appia antica che siano percorribili a piedi, luoghi di sosta e ristoro per pellegrini che vogliono fare lo stesso cammino. Cerco ovviamente chiese in cui i pellegrini possano partecipare a celebrazioni liturgiche e magari ascoltare catechesi su san Paolo che ha portato la fede in Italia nel 61 e ha confermato nella fede le prime comunità cristiane che gli sono corse incontro e che forse lo aspettavano da anni.

Immaginiamo come in tutto il mondo cristiano nel Mediterraneo si parlava di Paolo e del miracolo della sua conversione, dal più feroce persecutore dei cristiani al più zelante apostolo.

Cerco anche persone dei luoghi dove è passato il santo che siano interessate ad accogliere i pellegrini e fare da guida.

Posso dare i primi consigli pratici per una sosta a Pozzuoli. Nella città ci sono almeno due stazioni ferroviarie. L'unico albergo che sembra avere "un' ispirazione religiosa" che sono riuscita a trovare è "Hotel Santa Marta", zona Arco Felice. Sono circa 3 Km dalla stazione Pozzuoli Solfatara e si possono fare a piedi, camminando di fianco a rovine romane, lungo un bellissimo litorale con vista spettacolare sul mare, ammirando anche la vegetazione spontanea. Ad esempio, camminando in quel tratto ho visto il rosmarino spontaneo, l'artemisia dell'assenzio (anche grande come un albero e pieno di fiori) e il timo... oltre a tante bellissime piante di tutti i tipi che decorano il paesaggio marino. Se prendete la metro Cumana, arrivate prima ma vi perdete lo spettacolo.

Continuo a scrivere ora, appena tornata da una passeggiata serale nel centro storico, che dista una mezz'ora buona a piedi da Arco Felice dove alloggio. Ci sono anche autobus e la metro, che vanno nella stessa direzione.

Si rimane impressionati dalla grande quantità di edifici, strade e piazze in rifacimento grazie ai fondi dell'Unione Europea e grazie all'interesse e all'impegno delle persone che amano questi luoghi.

La cattedrale non è visitabile, perché in restauro. Apre solo sabato e domenica per la santa messa.

Sul molo c'è una piccola chiesa, quella dell'Assunta a mare. Stasera c'era adorazione eucaristica guidata da un sacerdote molto bravo. Quando sono arrivata stavano tutti cantando l'Alleluia e poi il sacerdote ha raccontato la storia di don Tonino Bello. Sono dovuta uscire troppo presto per motivi di tempo. In quella chiesetta ho trovato un'immaginetta di san Gennaro, che è venerato in un santuario qui a Pozzuoli tenuto dai Cappuccini.

Il quartiere centrale e storico chiama Rione Terra.

Prima di cominciare il giro turistico, sono passata in parrocchia, quella più vicina all'albergo, dedicata a San Luca e ai due  martiri Eutichete (o Eutiche) e Acuzio. C'era il parroco padre Manuel e un ragazzo, Angelo, che mi hanno parlato dei luoghi da visitare a Pozzuoli. Questo mi ha facilitata il tutto.

Sono stata alla darsena; ho visto lì la chiesa di santa Maria delle Grazie, dove c'è un epitaffio che ricorda il passaggio di san Paolo, un altro che fa memoria di quello di Giovanni Paolo II, delle maioliche che rappresentano l'arrivo dei santi e un'iscrizione del passo degli Atti degli Apostoli che menziona il soggiorno dei santi a Pozzuoli.

Visto che c'ero, ho visto gli orari dei collegamenti marittimi, che non sono molti. Se voglio anch'io sbarcare a Pozzuoli come san Paolo e san Luca dovrò fare delle corse domattina.

 

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